Il gruppo sanguigno e il Fattore Rh nella riproduzione umana.


L’importanza di una maternità e paternità responsabile deve essere posta all’attenzione delle coppie fertili. L’impeto della passione può fare cadere la scelta su un compagno inadatto per una sana e felice procreazione con gravi ricadute anche sulla salute dei figli. La medicina, la scienza e la tecnologia permettono oggi, con specifici esami di laboratorio, di sapere in anticipo le compatibilità di coppia. Alcune tipiche malattie dei figli potrebbero essere evitate con lo scambio d’informazioni sanitarie tra i futuri genitori. Un medico professionalmente integerrimo e privo di pregiudizi ideologici può aiutare a evitare sofferenze a tante famiglie. La malattia emolitica del neonato ne è un tipico esempio. La malattia si manifesta quando il gruppo sanguigno della madre è incompatibile con quello del figlio che ha in grembo che è portatore dei caratteri del padre. In questi casi il sistema immunitario della madre si attiva e combatte il corpo estraneo mettendo fine alla gravidanza. Quanto più le difese immunitarie sono efficienti tanto più il fenomeno e incisivo. Aborti spontanei possono verificarsi già nelle prime settimane di gestazione e non essere nemmeno riconosciuti come tali. La donna, quindi, prima di fare la scelta del compagno, deve tenere presente della compatibilità ematica. Tra gruppi sanguigni identici esiste la perfetta compatibilità di coppia. I problemi d’incompatibilità insorgono: 1) sia tra persone di differente gruppo sanguigno A, B, AB, O (zero); 2) sia quando il maschio sia portatore del fattore Rh positivo (Rh+), cioè abbia un antigene D sulla superficie dei globuli rossi e la femmina Rh negativa (Rh-) ovvero priva del detto antigene D. La concezione, dominante in biologia, di favore verso lo scambio genetico si dimostra sbagliata e provoca decessi se applicata al tentativo d’ibridazione attraverso la mescolanza dei gruppi sanguigni durante la maternità. Le gravidanze a rischio sono quelle tra coppie di: a) gruppo sanguigno; e b) fattore Rh diverso. Non vi sono rischi invece quando il compagno sia Rh compatibile e sia d’identico gruppo sanguigno. La vaccinazione che rende possibile ugualmente la gravidanza priva temporaneamente la donna delle sue naturali difese immunitarie e comporta danni fisici e cerebrali al nascituro. Nella procreazione (così come nelle trasfusioni di sangue e nei trapianti d’organo) deve essere verificata la compatibilità genetica del compagno prima di pensare a costruire un futuro di felicità insieme.

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