L’uomo che fissa le Capre

Clooney nella scena apice del film


L’uomo che fissa le capre – I letali poteri del sergente Cassady


I Capolettera militarel paranormale per applicazioni militari è stato fatto oggetto di studio da parte tutti gli eserciti del mondo. Grant Heslov, sull’argomento, ha tratto un film per il grande schermo con il nome «The Men Who Stare at Goats», in italiano «L’uomo che fissa le capre». Il protagonista principale, Lyn Cassady (George Clooney), ha il potere di uccidere un essere vivente con la sola forza del pensiero. La pellicola è volutamente ironica per potere trattare degli argomenti di scottante attualità in tono scherzoso. L’addestramento ha come bersaglio delle innocenti caprette utilizzate come obiettivo per lo sviluppo di superpoteri mentali a fini bellici.

I comportamenti non convenzionali di questo reparto speciale

I comportamenti non convenzionali di questo reparto speciale

Approfondire l’argomento è molto interessante e per affrontarlo occorre stabilire quale sia lo stato di avanzamento delle conoscenze sul paranormale offerte dalla metapsichica. Indubbiamente se un esercito fosse in possesso di questa arma ne farebbe larghissimo uso diventando presto invincibile. L’avversario, qualora avesse modo di prenderne coscienza per tempo, si dovrebbe dotare a sua volta di analoghe contromisure che richiedono anni di sviluppo.

                  L’innesco di un fenomeno paranormale è avvertito in anticipo dagli animali che diventano inquieti. I cani spaventati incominciano a latrare forte e ad agitarsi come indemoniati. Immaginare una povera capretta che rimane tranquilla fino a stramazzare al suolo stecchita è alquanto difficile. Molto più probabilmente tenterebbe di scappare e qualora non vi riuscisse potrebbe impazzire dalla paura o essere colta da una sincope per il terrore. In ogni caso il trapasso dalla vita alla morte attraverserebbe una penosa concitata agonia. L’adattamento cinematografico lascia intendere, sia pure elusivamente, che il decesso dell’animale avvenga per arresto cardiaco.


La telepatia per provocare la morte è una prospettiva suggestiva


Quella della telepatia per provocare la morte è una prospettiva suggestiva. In telepatia la proiezione di immagini mentali terrificanti in grado di provocare una sincope (come la trasmissione dell’idea mentale di essere sbranata o uccisa da un feroce predatore), è recepita mentalmente come un ‘ricordo’ proveniente dal passato e vissura come un brutto incubo dall’animale. Con la telepatia al massimo sarebbe possibile catturare la sua l’attenzione facendo presagire una presenza estranea dalla quale è meglio fuggire lontano. Un collasso, per mezzo della telepatia, del sistema nervoso autonomo altrui pare di improbabile realizzazione. La telepatia effettivamente può modificare un comportamento animale disorientandolo ma senza provocarne il decesso (nelle corse dei cavalli sarebbe possibile al massimo determinare rallentamento della prestazione per facilitare alcuni scommettitori). Il fenomeno psicologico della telepatia come mezzo per provocare la morte istantanea di un essere vivente lascia molte questioni aperte. Da solo non sembra sufficiente e deve essere messo in abbinamento ad altro.

L'addestramento letale del sergente Cassady

L’addestramento letale del sergente Cassady

Disquisendo di telepatia non si può fare a meno di richiamare l’ipnosi e un suo uso antisociale. Indubbiamente a un soggetto tratto in ipnosi può essere somministrata una suggestione (anche postipnotica) tale da indurlo a una errata rappresentazione del luogo e del tempo in cui si trova esponendolo a un pericolo mortale (avanzare sull’orlo di un precipizio). In questi casi il decesso è determinato dalle contusioni agli organi vitali e non si spegnerebbe come la capretta in un tranquillo immobile silenzio.

                  Una considerazione speculativa ci porta a fare una altra valutazione. Come mai un soldato capace di provocare la morte con la sola forza del pensiero dopo venti anni di servizio nei reparti speciali abbia raggiunto soltanto il grado di sergente? Chiunque avesse simili poteri, salva l’ipotesi dell’assenza di qualsiasi ambizione personale e la propensione alla vita contemplativa, li userebbe per diventare almeno generale (sbarazzandosi uno dopo l’altro di tutti coloro che gli ostacolano la carriera).

                  Altrettanto interessanti, per determinare il medesimo risultato, sono i fenomeni fisiologici tra il fluido psichico (o la forza che gli è associata comunque la si voglia chiamare) e l’ectoplasma. Quest’ultimo potrebbe ostruire le prime vie aeree provocando un mortale soffocamento, che, come nei pesci tirati fuori dall’acqua, sarebbe accompagnato da un furioso annaspare dell’animale. Questo non è il caso poiché il caprino rimane immobile, come tassidermizzato, fino a quando non cade a terra di lato al cospetto del sergente Cassady. Questa ipotesi rimane comunque remota. L’agente non deve essere uno schifiltoso. L’ectoplasma è costituito di materiale organico. Uno studio sul tema non è mai stato svolto ma occorrerebbe poter sapere se i liquidi o i sieri biologici rimangono impermeabili al contatto fisico o se possano contaminarlo trasmettendo eventuali malattie al medium. Allo stesso modo l’ectoplasma potrebbe assumere anche forme acuminate (per perforare) o taglienti (per sezionare) gli organi vitali sia dall’interno sia dall’esterno del soggetto bersaglio.

L'animale si accascia esanime

L’animale si accascia esanime

Uno strumento di morte meccanico e invisibile, utile per evitare l’imbrattamenti delle suppellettili, potrebbe essere la ‘leva psichica’. Il sergente Cassady, nel movie, non sembra esercitare azioni di tipo meccanico torcendo, per esempio, il collo dell’animale fino a spezzarlo.

Nell’ambito dei fenomeni psichici, con effetti fisici, cioè che non si traducano in un decesso per cause endogene, vi è il toribismo conosciuto anche come poltergeist. In questo caso corpi contundenti di varia natura, peso e forma, si scagliano contro un bersaglio provocandone il ferimento.

                  Oltre la classificazione con la quale la metapsichia cerca di riordinare i fenomeni paranormali sarà la poi: a) la combinazione di questi effetti; b) il punto dello spazio in cui si applicano e c) la fantasia del medium a determinarne l’efficacia devastante. Un effetto fisico può agire su un corpo contundente provocandone lo spostamento. Quella stessa forza misteriosa, diversamente immaginata nella sua applicazione pratica, può agire su un organo interno come il cervello determinando una ischemia, una combustione o spappolandolo sulle pareti della calotta cranica.

                  I letali poteri del sergente Cassady rimarranno per sempre segreti. Non sapremo mai come facesse effettivamente a sopprimere quelle bestiole e se sia mai passato alla sperimentazione umana nel corso della sua carriera militare. Non si dubita che ogni esercito del mondo vorrebbe averlo nei corpi speciali per le operazioni di intelligence e per quelle ad alto rischio.

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