La suggestione sulle folle



Avere il controllo dei comportamenti è la massima aspirazione di ogni autorità pubblica. Come e perché alcune folle sono diventate degli automi totalmente privi della capacità di ragionamento. Quale morale possiamo apprendere.


         Della suggestione individuale abbiamo tutti un’idea mitica. L’ipnotizzatore, come atto induttivo, esercita una comunicazione verbale formulando delle suggestioni, oppure non verbale mimando una specifica coreografia emozionalmente significativa. Il soggetto accoglie la suggestione e, per qualche motivo ancora misterioso, vi si abbandona trasformandosi in un automa che esegue alla lettera il contenuto della suggestione.

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Quali sono gli strumenti di controllo delle masse. Psichiatria. Psicologia sociale. Pubblicità. Tutti hanno inventato stratagemmi per orientare il pensiero e creare emergenze di consumo o di supposto benessere.

     Occorre domandarsi se la creazione di una realtà ipnotica possa essere rivolta anche a una massa di persone in modo tale che siano indotte a eseguire alla lettera i compiti affidati dall’ipnotizzatore. Nelle teorie del complotto è diffusa questa credenza. Approfondire l’argomento è importante per comprendere le potenzialità dell’ipnosi e come potrebbe esercitarsi sulle masse o intuire chi già la usa sistematicamente per divulgare le proprie idee.

                L’idea che un tribuno possa suggestionare il corpo elettorale durante un comizio per indurlo a depositare nell’urna una scheda contrassegnata in un certo modo non è una novità. Quest’applicazione semplicistica è la più semplice e comprensibile ma anche la più banale. L’ipnosi è più complicata e meno diretta. Quest’approccio, anche se funzionasse, avrebbe effetti collaterali della cui natura tratteremo in altre occasioni.

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La suggestione per determinare l’esito del voto. In molti ci hanno già pensato.

                L’ipnosi sembra scomparsa dalla società materialista. Le scuole d’ipnosi per adulti, rivolte a medici psichiatri e psicologi, sembrano incapaci di tramettere i rudimenti di questa disciplina. Nei programmi di studio le suggestioni, anziché essere un reagente psicologico, mutano in un espediente semantico, spesso confuso con abilità linguistico-oratorie o con la confidenza a parlare in pubblico. L’ipnosi, come le lingue straniere per i piccoli di madrelingua, deve essere appresa in età infantile. Lo studio dell’ipnosi dopo la laurea non è proficuo e non conduce a ottenere alcuna abilità.


L’ipnosi moderna è razionalizzata scientificamente attraverso la proposta di costrutti linguistici e semantici la cui pronuncia determinerebbe lo scatenamento del fenomeno. La programmazione neurolinguistica tuttavia raggiunge obiettivi parziali. Quasi come se mancasse di un elemento fondamentale.


                La nostra società tende a prolungare l’età della fanciullezza. Allungare l’età infantile non è utile poiché si perdono importanti facoltà mentali. Tra queste ultime le abilità ipnotiche, le quali, se non sono insegnate da un familiare o un prossimo congiunto, sono perse definitivamente intorno ai dieci anni di vita. Delle scuole separate per la classe dirigente futura sarebbero auspicabili.

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I pubblicitari sono maestri nell’incentivare il desiderio di consumo di beni superflui spesso associandoli a sessualità parossistiche

                In politica inculcare un’idea o un pensiero ossessivo nella testa fino a trasformarlo in un’urgenza si chiama propaganda. Nella comunicazione commerciale si chiama fare pubblicità. L’azione non si basa su di una qualche ipnosi, bensì su tecniche di memorizzazione, fondate sulla ripetizione (repetita juvant). Vi sono degli effetti comuni che spesso sono erroneamente assimilati (la rammemorazione contrapposta alla suggestione postipnotica). La decisione di acquisto, per esempio, scatta nella mente per effetto dei suoni spesso incomprensibili diffusi dagli altoparlanti dell’esercizio commerciale.

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La suggestione di massa trova il culmine nelle fedi, spesso accusate di sottoporre le masse a trattamenti psicologici surrettizi non autorizzati, destinati a imporre la propria morale.

                Affinché l’ipnosi abbia effetto devono esistere delle condizioni precise. L’impostazione di un’immobilità posturale. Il silenzio, rotto solo dalle suggestioni e dall’attesa. Queste sono le condizioni che avvengono prevalentemente nelle chiese, presso i fedeli, alle parole di un prevosto (anziché nello studio di un medico in camice bianco). Le realtà ipnotiche hanno più alta probabilità di successo in condizioni specifiche dove più alte sono le ricettività individuali o collettive. Per utilizzare con profitto l’ipnosi sulle folle è, quindi, opportuno elaborare una serie di suggestioni a carattere emotivo dove l’aspetto di contenuto abbia un ruolo secondario, sia totalmente privo di significato o palesemente assurdo come nelle fedi. Le litanie monotone diventano dei mantra. Abitudini di fede così radicate che la loro accettazione avviene anche quando offendano palesemente l’intelligenza e la ragione.

                Il controllo della volontà e del comportamento per mezzo dell’ipnosi ha bisogno di una ambientazione appropriata per esprimere la sua unicità. Quest’ultima non deve essere confusa con altre forme di comunicazione elaborate nell’ambito psicologico ai fini di propaganda politica, controllo delle masse o la per l’avida soddisfazione dei desideri di consumo. Considerati gli imponenti risultati ottenuti in ambito religioso per il controllo delle coscienze e facile concepire come esso sia uno strumento indispensabile per il controllo sociale, il quale, se non utilizzato, rischia di fare perdere la competizione a chi non ne dispone. █

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