SARS-COV2 il nodo definitivo che cambierà il corso della storia

Viral Reasoning


CORONAVIRUS, SARS-COV2, UN VIRUS LETALE CHE OFFRE ANCHE L’OPPORTUNITÀ DI CREARE UNA NETTA DISCONTINUITÀ DAL PASSATO, SUPERANDO QUELLA GLOBALIZZAZIONE, IMPOSTA DAI POTERI FORTI, CHE SEMBRAVA INEVITABILE.


            La Natura, con la diffusione dei virus pandemici SARS-COV2, sta esercitando una forma di profilassi globale contro una umanità arrogante, avida e degenerata, la quale, non avendo nemici naturali, ha prevaricato ogni altra specie vivente sul pianeta, trasformando gli ecosistemi in fabbriche di soldi per alimentare le proprie perversioni.

            La natura è lenta, silenziosa, ma quando scarica le energie accumulate lo fa in modo dirompente. L’idea che i virus pandemici si siano diffusi in tutto il pianeta in tre mesi, viaggiando con gli aerei di linea, è la spiegazione ingenua di un mistero di cui si conosce poco. La verità più probabile è che i virus dei ceppi SARS-COV2 circolassero nel mondo da molti anni, insieme a una umanità vagabonda e asintomatica, che ha smarrito il concetto di avere un suo preciso posto nel creato. Le riesumazioni e gli esami autoptici dei cadaveri delle persone decedute in passato, in condizioni di letalità compatibili con il COVID-19, potrebbero dare delle risposte importanti per definire le cronologie delle presenze virali.

            I virus letali sono le armi biologiche naturali al servizio di un mandante intelligente e invisibile che sta eseguendo una spedizione punitiva contro la glorificazione umana promossa dai monoteismi religiosi, dalle piagnucolose democrazie umanitarie e dalle criminali economie canaglia, un approccio per riequilibrare le sorti del mondo, ripensando al suo futuro, attraverso un ridimensionamento delle presenze.

Cani allo spiedo - Skewered dogs

La vita comunitaria tra individui semi primitivi e specie selvatiche, le credenze superstiziose circa gli effetti afrodisiaci degli animali esotici, i mercati di animali vivi o macellati sul posto, ha liberato nell’ambiente i ceppi dei letali virus pandemici SARS-COV2, dimostrando che la società aperta, inclusiva e globale porta solo effetti catastrofici.

            La Natura, considerati gli scompensi creati agli ecosistemi per sfruttare le materie prime, le credenze superstiziose circa gli effetti afrodisiaci degli animali esotici, la vita comunitaria tra individui semi primitivi e specie selvatiche, ha liberato nell’ambiente un virus delle dimensioni di 0,1 micron, creando un invisibile nemico naturale contro il genere umano che prima mancava. Per l’uomo, con la sua tecnologia, sarebbe stato facile debellare sciami di zanzare killer, quadrupedi antropomorfi giganti e ragni velenosi con arti prensili. La Natura, per cambiare le abitudini di predazione di questa specie padrona, oltre che con la creazione di un nemico naturale, avrebbe potuto agire anche con mutazioni neurologiche del cervello, le quali avrebbero potuto provocare abbassamenti generali delle intelligenze e delle capacità speculative della mente. La Natura, tuttavia, conoscendo l’avidità degli umani, non avrebbe avuto nemmeno bisogno di attivarsi in questo senso, delegando il compito alle scienze microbiologiche, le quali, alla ricerca di vaccini o di farmaci antivirali o retrovirali, potrebbe effettivamente salvare le vite, ma creare massivamente dei vegetali con i cervelli spenti come quelli delle persone affette da autismo.


LE VALUTAZIONI DI UN ARBITRO IMPARZIALE, NELLO SCONTRO TRA LA NATURA E UOMO, PER PAREGGIARE LE SORTI ED EVITARE LA SCONFITTA TOTALE.


Zuppe di Pipistrelli o di Pangolini

Tra gli ingredienti per la preparazione delle zuppe della cucina tipica locale ci sono pipistrelli, scorpioni o pangolini. La zoonosi, cioè il passaggio dei virus dagli animali all’uomo, avviene anche con la preparazione di alimenti con ingredienti che destano orrore e raccapriccio. In Europa, in passato, sull’esempio estero, si discusse della possibilità di introdurre l’alimentazione a base di vermi non eviscerati.

            Quale gruppo etnico razziale, dunque, osservando l’emergenza sanitaria nella prospettiva politico identitaria, potrebbe sopravvivere al Coronavirus. Le politiche sanitarie, usando il pretesto della pandemia, potrebbero dare luogo a effetti eugenetici, colpendo in maggiore o minore misura alcune specifiche frange della popolazione. I medici, nei reparti di terapia intensiva, per esempio, hanno seguito il principio secondo il quale gli anziani avrebbero dovuto essere lasciati andare per salvare la vita a giovani stranieri che non hanno mai pagato le tasse necessarie ad acquistare i respiratori elettro medicali in dotazione agli enti ospedalieri. L’infezione da COVID-19, sopprimendo larga parte quei venerandi anziani che non muoiono mai, potrebbe addirittura avere effetti positivi sulle economie in recessione, permettendo il passaggio di mano degli assi ereditari e sollevando le istituzioni previdenziali dal pagamento dei costi delle pensioni. Il Coronavirus, Covid-19, miete veramente vittime preferenziali, come gli anziani o i più fragili, oppure l’ecatombe è frutto di decisioni eugenetiche volte a sfoltire le fila delle categorie meno produttive. L’età anagrafica, a fronte dei tagli al finanziamento del servizio sanitario nazionale, è stata un comodo espediente per fungere da criterio discriminatorio tra il perseguimento di politiche omicida rispetto a quelle che avrebbero potuto salvare la vita a molti se non a tutti.

            Le pandemie, è noto, hanno cambiato e potranno cambiare il corso della storia, facendo crollare imperi e assetti socio-economici. Occorre domandarsi, pertanto, quale sarà il colore politico avvantaggiato dalla pandemia da Coronavirus, SARS-COV2, poiché, a ogni calo percentuale del tasso della densità di popolazione, corrisponderà un differente assetto politico-istituzionale.


UN MONDO MIGLIORE. LA PANDEMIA COME OPPORTUNITÀ. EMERGENZA SANITARIA, IGIENE SOCIALE E AVVENIRE DEPURATO DAGLI ERRORI DEL PASSATO.


            L’imperativo del distanziamento sociale colpirà soprattutto quelle ideologie collettivistiche, aggregative e comunitarie che hanno dato vita alla massificata società egualitaria in cui viviamo, la quale concepisce l’intero pianeta come villaggio globale, senza frontiere, dove chiunque, virus compresi, possano andare a insediarsi ovunque vogliano, per cercarsi uno spazio vitale, a spese degli altri, di cui, come concausa indiretta, possono anche provocare impunemente le morti.

Un reparto di terapia intensiva Covid-19

Un reparto di terapia intensiva Covid-19

            Il SARS-COV2, ogni giorno di più, sembra costituire un  nodo definitivo della storia. Ora, dopo il crollo del comunismo in Unione sovietica, punisce il modello di sviluppo capitalista, che prese avvio proprio da una altra pandemia: quella di peste. Pandemia di peste e pandemia SARS-COV2, insieme, per cambiare il corso della storia. Gli analisti economici si preoccupano di una crisi da crollo del prodotto interno che non ci sarà. I sopravvissuti al COVID-19 avranno a disposizione tali e tante messe di ricchezze che non avranno più bisogno di lavorare per decenni e vivranno a lungo di rendita. La ricchezza passerà di mano e chi prima fu ricco poi sarà povero o morto. Il problema di guidare il cambiamento non è economico ma sociale. Le autorità politico-sanitarie, come hanno già fatto nel caso degli anziani, si attiveranno per proteggere la popolazione desiderabile e lasciare andare quella non desiderabile, utilizzando la malattia come criterio selettivo, per colpire tutte quelle persone inutili e quelle vite senza valore che sono solo costi sociali nelle colonne al passivo dei bilanci degli Stati.

            In conclusione il processo di globalizzazione si arresterà. Le riconversioni industriali avranno un rilancio (boom economico) che creerà nuova occupazione e benessere (la produzione delle mascherine di protezione facciale ne è un esempio). La classe media e la piccola impresa artigianale, soppressa la manomorta dei super ricchi internazionali (preoccupati di non potere gestire i loschi traffici dai paradisi fiscali), tornerà a essere diffusa e a prosperare. Il virus SARS-COV2, nei paesi più poveri, a più alto indice demografico, provocherà un calo delle presenze, arrestando cambiamenti climatici, a tutto vantaggio della fauna e della flora. La letalità del virus pandemico, SARS-COV2, dovrebbe essere rivalutata, immaginando altri scenari, diversi da quelli ai quali siamo stati abituati, forse non del tutto negativi, come potrebbe far pensare una analisi stereotipata improntata sui teoremi del politicamente corretto, domandandosi, da subito, in attesa dell’immunità di gregge, chi dovrà essere scelto per creare un mondo migliore, con o senza un vaccino. 

La terapia intensiva Covid-19

Intubare o non intubare?
Chi decide la vita o la morte?
L’ordine di arrivo in terapia intensiva? L’età? La comorbilità? Altro?