Università degli Studi della Lombardia

Aryan University

In Italia, su scala nazionale, si contano mediamente pochi laureati lombardi. Lo Stato e gli enti locali non sono selettivi nell’offrire incentivi allo studio ai giovani della Regione Lombardia. Ecco, da subito, che cosa si può fare per evitare che la mancanza di laureati lombardi faccia prevalere intere classi di dirigenti peninsulari, esperti soltanto nel determinare il rapido declino della regione, come hanno già dimostrato di saper fare negli ultimi decenni.


I laureati lombardi, spesso, dopo aver conseguito la laurea a pieni voti, emigrano all’estero. Quelli che rimangono in patria hanno l’alternativa di lavorare sottopagati o rimanere disoccupati. Gli altri giovani lombardi, in genere, trovando facilmente lavoretti in fabbrica, smettono di studiare presto, rinunciando sia all’istruzione superiore, sia ai lauti compensi offerti dalle carriere direttive.

Il sistema strategico della formazione universitaria in Lombardia dovrà essere riorganizzato, anche con l’istituzione di una nuova università, quale potrebbe essere “l’Università degli Studi della Lombardia (per il diritto allo studio dei lombardi)”, nata dalla riorganizzazione, scioglimento o soppressione degli atenei con offerte formative inadeguate (inclusive per gli esterni ed esclusive per i nativi), la quale dovrà avere lo scopo politico prioritario di favorire l’accesso all’istruzione superiore a tutti i giovani della regione.