Ipnosi bidirezionale

Materia e Antimateria


La bidirezionalità delle capacità ipnotiche. Ipnotizzatori e soggetti ipnotizzabili con capacita di segno polare negativo.


Uomo e Antiuomo

Uomo e Antiuomo

            Moltissimi individui a un bivio intraprendono sistematicamente la strada sbagliata. Al gioco d’azzardo non indovinano un solo lancio. Questa pervicace ostinazione nell’evitare di cogliere l’esito permette d’introdurre l’argomento dei poteri psichici di segno polare negativo. Al gioco dei dadi, su dieci lanci, la media statistica dovrebbe restituire cinque esiti di numero pari e altrettanti numero dispari. Un sensitivo potrebbe pronosticare la maggioranza degli esiti vincenti. Un antisensitivo potrebbe pronosticare la maggioranza degli esiti perdenti. Questo, quindi, non significa che il soggetto non sia dotato di poteri psichici, al contrario, egli li possiede, ma di segno polare negativo.

            Nel libro (Magnetismo, Ipnosi e Suggestione) sono stati posti in evidenza i campi di segno polare negativo, che potrebbero spiegare tanti misteri insoluti della pratica magnetica, ipnotica e di suggestione. La Fisica ha teorizzato l’ipotesi dell’antimateria. Un fenomeno analogo avviene nella pratica ipnotica, cioè l’esistenza di capacità ipnotiche attive e passive di segno polare negativo.

            I soggetti refrattari all’ipnosi con i metodi tradizionali potrebbero essere invece ipnotizzati da ipnotizzatori con poteri psichici di segno negativo. L’induzione in trance, così, preso atto di questo effetto, dovrebbe diventare più flessibile, specificarsi e adattarsi alle persone. Delle previe indagini psicologiche potrebbero rivelare quale possa essere l’ipnotizzatore più adatto. Un antiipnotizzatore (in senso analogo all’antimateria) potrebbe ottenere maggiori successi con soggetti che abbiano psicologie di segno negativo prossime alla sua.


Le capacità ipnotiche sono bidirezionali. Questo spiega perché, involontariamente, talvolta, le suggestioni o le autosuggestioni realizzano il risultato l’inverso di quello che vorremmo. Delle soluzioni, pero, esistono. Ecco quali.


            Si pone la questione di come invertire il senso del potere psichico, oppure come utilizzarlo così come è, senza modificarlo, tenuto conto che potrebbe non essere proficuo in questo universo (il soggetto, infatti, imbocca il percorso sbagliato e perde al gioco). Per effettuare la correzione, come in una immagine riflessa nello specchio, basterebbe soltanto fare l’inverso, per esempio, al bivio, prendere l’altra strada. Questo semplicismo, però, è troppo ingenuo per potere funzionare sempre. Con questo tipo di soggetti, per potere effettuare o ottenere una induzione in trance, occorre concettualizzare nei suoi aspetti fondamentali ed elaborare una apposita tecnica ipnotica.

Idrogeno Antiidrogeno

Idrogeno Antiidrogeno

            Successi empirici, in queste situazioni, potrebbero scaturire dall’imprevedibilità. Nelle decisioni d’istinto sarebbe opportuno cambiare la decisione all’ultimo istante. Nell’effettuare un preciso pronostico abbandonarlo per puntare sulle aree meno probabili. Nell’indurre una trance utilizzare metodi personali e alternativi a quelli appresi nelle scuole d’ipnosi.

            Le capacità magnetiche, ipnotiche e di suggestione, dunque, possono essere supportate da capacità psichiche che possono essere bidirezionali (positive o negative). Una induzione in trance apparentemente non riuscita, da parte di un ipnotizzatore con capacità di segno polare negativo, potrebbe comunque lasciare degli strascichi sui soggetti passivi. Qualcosa, comunque, è accaduto e la persona dovrà essere deipnotizzata come se lo fosse stata effettivamente, altrimenti sarà passibile di sfasamento del ritmo circadiano, sonnolenza protratta o mal di testa da confusione mentale. Gli ipnotizzatori o le ipnotizzatrici, prima di incominciare a esercitare la professione, dovranno comprendere la natura dei propri poteri per usarli in modo vantaggioso conformemente alla propria indole polare.

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La trance tra rilassamento e agitazione

Trance e agitazione


Anche l’agitazione può scatenare la trance. Il rilassamento è soltanto uno dei tanti approcci. Meglio, quindi, non precludersi nessuna modalità di accesso al profondo.    


            Anche l’ansia può essere il fattore scatenante di una trance magnetica, ipnotica o per mezzo di suggestione. Il modello del rilassamento si è consolidato nella nostra disciplina fino a diventare egemone. Il rarefarsi dei fenomeni di trance, però, lascia supporre un eccessivo irrigidimento dogmatico imposto dalla psicologia e dalla medicina. Gli esperimenti dovrebbero essere ripresi al più presto per confermare l’ipotesi ansiosa come approccio altrettanto normale per determinare i fenomeni di induzione in trance.

Mesmerismo Ipnosi e Suggestione

Mesmerismo Ipnosi e Suggestione

            Nel libro “Magnetismo, Ipnosi e Suggestione. Uno studio sulle abilità necessarie per indurre la trance negli individui e nelle moltitudini” abbiamo trattato della trance delle masse. Nei gruppi numerosi, opportunamente stimolati, come abbiamo cercato di dimostrare, i fenomeni di trance possano essere ottenuti sia con il rilassamento, sia suscitando ansietà o l’agitazione. Allo scopo abbiamo citato i noti casi della medievale danzimania e delle frenetiche cerimonie tribali delle popolazioni aborigene.

            Gli ipnoterapeuti, durante le anamnesi dei pazienti e le indagini psicologiche, potranno accorgersi facilmente quale tecnica sarà più opportuna. Utilizzare l’ansia, anziché il rilassamento, in molti casi, potrebbe essere più proficuo. L’ansia è già pronta per l’uso al contrario dell’improbabile rilassamento, difficile da ottenere, poiché richiede una volontà di cooperazione nel paziente che potrebbe mancare.


Molte persone entrano in trance con il rilassamento. Altrettante persone entrano in trance con l’agitazione frenetica.


            Occorre separare sempre l’induzione dall’utilizzazione della trance. Per comprendere meglio questo concetto è utile formulare ipotesi estreme o paradossali e osservare le curiose conseguenze. Ai soggetti indotti in trance, con tecniche basate sul rilassamento, per esempio, come risposte fenomenologiche, potrebbe essere richiesto di esprimere degli stati agitati. Al contrario ai soggetti ansiosi in trance potrebbe essere richiesto di formulare stati di quiete. Il mentalista dovrà sempre sapere dove si trovi la mente delle persone che ha in trattamento per evitare di incappare in clamorosi equivoci. Cercare di provocare uno stato di rilassato in una persona agitata, per indurre la trance, è una operazione improba. Analogo discorso per l’inverso.

Trance e danze agitate

Trance e danze agitate

            Il rilassamento non è una condizione definita con precisione. Le precondizioni fisiche sono l’immobilità, la chiusura degli occhi e il controllo del respiro. Il rilassamento è concepito come un processo automatico, avviato da queste condizioni, che si approfondisce progressivamente con il trascorrere del tempo, in modo autonomo. La questione, però, a questo punto, si complica e diventa piuttosto intricata. L’ansia, a differenza del rilassamento, avrebbe capacità refrattarie alla penetrazione dell’altrui pensiero (come se fosse un antidoto) oppure dovrebbe potersi porre sullo stesso piano?

            La trance non è un fenomeno esclusivamente interiore dell’individuo ma ha delle propaggini esterne. L’operatore (Magnetizzatore, Ipnotizzatore o suggestionatore) non è mentalmente inerte poiché apporta il suo contributo psichico determinante alla realizzazione del fenomeno. Ai professionisti capaci d’indurre la trance, assodato un loro intervento mentale dall’esterno, serve davvero il rilassamento, oppure potrebbero prescinderne, utilizzando, per i propri scopi, anche stati ansiosi o qualsiasi altro stato in cui si trovi la mente in quell’istante. La tecnica ipnotica ha ancora senso? Il suo uso, con tutta probabilità, vale solo per gli apprendisti dell’ipnosi. Un professionista affermato potrebbe farne anche a meno. Il suo unico limite sarà la sfibrante stanchezza mentale degli esercizi di mantenimento del potere psichico.

            Queste considerazioni spostano il baricentro dell’induzione in trance dal soggetto passivo a quello attivo accentuando il ruolo modulare dell’operatore. Una rapida valutazione delle circostanze potrà indicare se le condizioni possano essere proficue sia per l’induzione sia per l’utilizzazione della trance, in stretta correlazione dallo stato rilassato o ansioso del soggetto bersaglio.

Trance mediante le danze

Trance mediante le danze

Mesmerismo, Ipnosi e Suggestione

Mesmerismo Ipnosi e Suggestione. Uno studio sulle abilità necessarie per indurre la trance negli individui e nelle moltitudini.


Una proposta editoriale sensazionale per realizzare ogni fantasia. Un libro per apprendere come diventare una persona ipnoticamente influente.


magnetizzatori, gli ipnotizzatori e i suggestionatori sono persone poco studiate sotto il profilo psicologico e comportamentale. Questa apparente trascuratezza ha dei significati profondi che questo libro intende indagare. L’attenzione, storicamente, si è sempre focalizzata sui soggetti in trance e sulle sofisticate tecniche ipnotiche per indurla. Questo libro, invece, intende andare oltre e spiegare come queste persone straordinarie riescano rapidamente ad asservire alla propria volontà gli altri creando degli automi.

Gabrielli

Gabrielli

                  Negli ultimi cento anni non sono state effettuate scoperte di rilievo. Alla fine dell’Ottocento tutto era già noto. L’ammodernamento del linguaggio apportato dalle contaminazioni della psicoanalisi, dall’approccio permissivo indiretto di Milton H. Erickson e dalla Programmazione neuro linguistica (PNL) non hanno innovato alcunché dal tradizionale concetto di “suggestione ipnotica”.

                  Le crisi convulsive, provocate dal magnetismo animale di Franz Anton Mesmer, furono classificate dalla medicina scientifica come casi patologici legati al genere: isteria per le femmine; epilessia per i maschi. L’idea del “fluido universale” fu considerata raccapricciante per la medicina che definì immediatamente la questione come retaggio antropologico di credenze superstiziose primitive.

                  La classe medica cercò sempre delle tecniche ipnotiche per creare dei diaframmi tra loro stessi e la trance del paziente. Qualsiasi medico, secondo questa concezione, utilizzando una tecnica ipnotica appresa in un corso specialistico, avrebbe potuto suscitare la trance. Il problema, subito emerso da questa concezione dell’ipnosi, fu che soltanto una esigua minoranza di medici riusciva a ipnotizzare i propri pazienti. Gli altri, tra i quali vi fu anche Sigmund Freud, non riuscirono mai a suscitare la trance ipnotica. L’idea del potere psichico di alcuni medici, tuttavia, non poteva essere presa nemmeno in considerazione dalla medicina ufficiale, poiché sarebbe stata inevitabilmente associata all’attribuzione di patologie mentali. L’insistente accento posto sulla tecnica ipnotica, quindi, ha portato alle invenzioni più fantasiose nell’illusione di potere prescindere da uno scabroso rapporto diretto da mente a mente.

Uno strumento ottico per stancare gli occhi e suscitare la trance

Uno strumento ottico per stancare gli occhi e suscitare la trance

                  A nessuno, tuttavia, può essere impedito di pensare con la propria testa e quindi di suscitare la trance. La questione, come per qualsiasi altro talento personale, diventerà quella di scoprire se ognuno di noi possiede queste capacità, obiettivo che potrà essere conseguito applicando le facili istruzioni contenute nel libro, le quali prescindono dalle coercizioni fisiche delle immobilità posturali, dalle chiusure degli occhi o altre stranezze professionalmente discutibili.

                  Il libro propone altre idee controcorrente tra magnetismo, ipnosi e suggestione. La trance, per esempio, non è più considerata un fenomeno psichico unitario bensì declinabile e poliforme. La trance indotta da un magnetizzatore sarà diversa da quella indotta da un ipnotizzatore. Due ipnotizzatori diversi, inoltre, in una stessa persona, susciteranno trance distinte e non reciprocamente comunicanti. Il lavoro di trance, insomma, si svolge a compartimenti stagni nel cervello.


Dall’ipnotizzatore all’agitatore della folle. Quando l’unità psicologica di una folla diventa una trance collettiva.


Trance collettiva

Trance collettiva

                  Le folle mettono in soggezione la maggior parte delle persone. Questo libro, aprendovi nuovi orizzonti sulla psicologia delle masse, vi spiegherà quanto questi timori siano infondati e vi aiuterà a migliorare la vostra comunicazione pubblica. Le moltitudini sono facilmente soggette alla manipolazione e all’eterodirezione. Queste ultime, dunque, si comporteranno esattamente come dei soggetti in trance ipnotica ed eseguiranno acriticamente tutte le suggestioni impartite come degli automi.

                  Questo libro vi offrirà l’opportunità di diventare una persona estremamente influente. Con l’incremento graduale del volume psichico, in modo discreto, quasi impercettibile, sarete stupiti di come le persone diventeranno accomodanti, gentili e disponibili, pronte a soddisfare ogni vostra fantasia con dei semplici schiocchi delle dita.