L’iperinduzione ipnotica

Hypnotic Hyperinduction Nina Theroux (Laura Mennell)


La suggestione ipnotica deve essere una comunicazione prescrittiva. Quando gli altri non diventano immediatamente dei seguaci, eseguendo le prescrizioni impartite, è semplicemente perché abbiamo trascurato di farlo nel modo appropriato. Analizziamo la nostra comunicazione e impariamo a formulare ordini imperiosi con migliore precisione.


            L’induzione in trance è la conseguenza del pensiero dominante dell’ipnotizzatore. La suggestione con la parola o con l’oscillazione dei pendoli appesi alle catenine avverrà soltanto dopo per costituirne l’aspetto tangibile e la rappresentazione visibile. Prima della percezione esteriore, provocata dalle tecniche di induzione, esiste l’ideazione nella mente dell’ipnotizzatore, cioè la volontà di trarre qualcuno in ipnosi per fargli compiere una attività.

Nina Theroux

In questa stupenda inquadratura di Nina Theroux (Laura Mennell) lo sguardo intenso di una iperinduzione ipnotica.

            L’ipnotizzatore deve compiere un importante lavoro mentale di preparazione dell’induzione in trance e avere bene in mente quale sia l’obiettivo che potrebbe raggiungere con le persone a sua disposizione. La creazione dell’atmosfera ipnotica avviene già nella mente dell’ipnotizzatore prima che gli echi delle suggestioni si disperdano nell’etere e in questa testa dobbiamo entrare per carpirne i segreti.

            Un ipnotizzatore, quando vuole indurre qualcuno in trance, cosa e come pensa nelle circonvoluzioni del suo cervello? L’induzione, come comprenderemo, è frutto dell’energia mentale dell’ipnotizzatore, analogo, per molti aspetti, allo sforzo dell’apprendimento a memoria o lo sviluppo di un processo cognitivo, ideativo o creativo. A questo si aggiunge lo sforzo proiettivo di dipingere lo scenario immaginario entro il quale agiranno i soggetti ipnotizzati. Questo processo induttivo, le prime volte, richiede uno sforzo mentale enorme. Dopo, con l’addestramento e la creazione di abitudini (routine), diventerà progressivamente più semplice.


La televisione, con delle azzeccate inquadrature, riesce istantaneamente a spiegare dei concetti che richiederebbero molte parole. Nina Theroux (Laura Mennell), nella serie televisiva “Alphas”, offre una rappresentazione straordinariamente vivida di come si pratica l’iperinduzione ipnotica.


            La suggestione (o qualsiasi previo atto induttivo), come avviene in una proiezione a tunnel, prima ancora di essere pronunciata a voce dall’ipnotizzatore, deve essere già rimbombata innumerevoli volte nella mente del soggetto bersaglio, scombinandogli il modo di pensare, parlare e agire.

 

           Oggi, per una ipnosi efficace, occorre rivalutare la suggestione verbale diretta a ordini imperiosi. Storicamente, con l’invenzione dell’inconscio, da parte della psicoanalisi, si è affermato il predominio accademico dell’approccio al profondo con l’assimilazione dell’inconscio alla trance. Il dialogo intrapsichico tra ipnotizzatore e ipnotizzato, dopo questo momento, doveva avvenire in modo indiretto, parlando all’inconscio, anziché alla persona, considerata psicologicamente come un essere dissociato, privo della capacità di percepire sé stesso in modo unitario.

Alphas' Star, Nina Theroux (Laura Mennell)

Alphas’ Star, Nina Theroux (Laura Mennell)

            La maggior parte degli ipnotizzatori, grazie alla loro esperienza, non sono caduti in questo inganno intellettuale e hanno continuato a formulare ordini imperiosi diretti, gli unici che funzionino veramente. Il soggetto in trance, come tutti sappiamo, non pensa autonomamente e, senza gli ordini dell’ipnotizzatore, rimane completamente inerte nella mente e nel corpo. Egli reagisce unicamente agli ordini dell’ipnotizzatore. Tali ordini devono essere formulati in modo semplice, chiaro e saranno eseguiti alla lettera, senza che quest’ultimo aggiunga d’impulso azioni personali estranee al contenuto delle suggestioni.

            Quando parliamo con gli altri non siamo abituati a formulare ordini imperiosi. Ordini imperiosi non significa rendersi odiosi prevaricando gli altri con comandi mono direttivi. Per rendersene conto basterà registrare il contenuto delle conversazioni interpersonali e riascoltarle successivamente per coglierne le differenze. Gli altri, come emergerà chiaramente, non avranno subito il fascino ipnotico poiché la comunicazione non aveva contenuto prescrittivo, insomma non si è ordinato di fare alcunché e pertanto sono rimasti senza istruzioni, facendo prevalere la propria volontà.

            Il Magnetismo, l’ipnosi e la Suggestione, inoltre, devono essere considerate al pari di una lingua straniera. Per comunicare con uno straniero occorre conoscere la sua lingua. L’ipnotizzatore, dunque, allo stesso modo, per comunicare con un soggetto ipnotizzato, dovrà essere a sua volta in trance, cioè essere capace di dialogare nella lingua dello stato di coscienza in cui versa l’ipnotizzato.

            Le serie televisive, con immagini esplicative, spesso aiutano a spiegare dei fenomeni psicologicamente molto complessi. Il personaggio di Nina (impersonato dall’attrice Laura Mennell), nella serie televisiva “Alphas”, offre un esempio vivido di che cosa sia e come funzioni l’iperinduzione ipnotica. Nina Theroux, con l’uso dei suoi straordinari poteri mentali, riesce a ottenere tutto quello che vuole da chicchessia e questo è quello che vogliamo ottenere anche tutti noi.

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Ipnosi bidirezionale

Materia e Antimateria


La bidirezionalità delle capacità ipnotiche. Ipnotizzatori e soggetti ipnotizzabili con capacita di segno polare negativo.


Uomo e Antiuomo

Uomo e Antiuomo

            Moltissimi individui a un bivio intraprendono sistematicamente la strada sbagliata. Al gioco d’azzardo non indovinano un solo lancio. Questa pervicace ostinazione nell’evitare di cogliere l’esito permette d’introdurre l’argomento dei poteri psichici di segno polare negativo. Al gioco dei dadi, su dieci lanci, la media statistica dovrebbe restituire cinque esiti di numero pari e altrettanti numero dispari. Un sensitivo potrebbe pronosticare la maggioranza degli esiti vincenti. Un antisensitivo potrebbe pronosticare la maggioranza degli esiti perdenti. Questo, quindi, non significa che il soggetto non sia dotato di poteri psichici, al contrario, egli li possiede, ma di segno polare negativo.

            Nel libro (Magnetismo, Ipnosi e Suggestione) sono stati posti in evidenza i campi di segno polare negativo, che potrebbero spiegare tanti misteri insoluti della pratica magnetica, ipnotica e di suggestione. La Fisica ha teorizzato l’ipotesi dell’antimateria. Un fenomeno analogo avviene nella pratica ipnotica, cioè l’esistenza di capacità ipnotiche attive e passive di segno polare negativo.

            I soggetti refrattari all’ipnosi con i metodi tradizionali potrebbero essere invece ipnotizzati da ipnotizzatori con poteri psichici di segno negativo. L’induzione in trance, così, preso atto di questo effetto, dovrebbe diventare più flessibile, specificarsi e adattarsi alle persone. Delle previe indagini psicologiche potrebbero rivelare quale possa essere l’ipnotizzatore più adatto. Un antiipnotizzatore (in senso analogo all’antimateria) potrebbe ottenere maggiori successi con soggetti che abbiano psicologie di segno negativo prossime alla sua.


Le capacità ipnotiche sono bidirezionali. Questo spiega perché, involontariamente, talvolta, le suggestioni o le autosuggestioni realizzano il risultato l’inverso di quello che vorremmo. Delle soluzioni, pero, esistono. Ecco quali.


            Si pone la questione di come invertire il senso del potere psichico, oppure come utilizzarlo così come è, senza modificarlo, tenuto conto che potrebbe non essere proficuo in questo universo (il soggetto, infatti, imbocca il percorso sbagliato e perde al gioco). Per effettuare la correzione, come in una immagine riflessa nello specchio, basterebbe soltanto fare l’inverso, per esempio, al bivio, prendere l’altra strada. Questo semplicismo, però, è troppo ingenuo per potere funzionare sempre. Con questo tipo di soggetti, per potere effettuare o ottenere una induzione in trance, occorre concettualizzare nei suoi aspetti fondamentali ed elaborare una apposita tecnica ipnotica.

Idrogeno Antiidrogeno

Idrogeno Antiidrogeno

            Successi empirici, in queste situazioni, potrebbero scaturire dall’imprevedibilità. Nelle decisioni d’istinto sarebbe opportuno cambiare la decisione all’ultimo istante. Nell’effettuare un preciso pronostico abbandonarlo per puntare sulle aree meno probabili. Nell’indurre una trance utilizzare metodi personali e alternativi a quelli appresi nelle scuole d’ipnosi.

            Le capacità magnetiche, ipnotiche e di suggestione, dunque, possono essere supportate da capacità psichiche che possono essere bidirezionali (positive o negative). Una induzione in trance apparentemente non riuscita, da parte di un ipnotizzatore con capacità di segno polare negativo, potrebbe comunque lasciare degli strascichi sui soggetti passivi. Qualcosa, comunque, è accaduto e la persona dovrà essere deipnotizzata come se lo fosse stata effettivamente, altrimenti sarà passibile di sfasamento del ritmo circadiano, sonnolenza protratta o mal di testa da confusione mentale. Gli ipnotizzatori o le ipnotizzatrici, prima di incominciare a esercitare la professione, dovranno comprendere la natura dei propri poteri per usarli in modo vantaggioso conformemente alla propria indole polare.