I corpi sbagliati.

Gender Symbols


Gli “studi di genere” sono riusciti a trasformare delle sindromi rare (e statisticamente irrilevanti) in contagiose pandemie di omosessualità. L’omosessualità potrebbe essere un capitolo della teoria del complotto, oppure, più probabilmente, l’apertura di nuovi mercati in una asfittica economia globalizzata.


Le congetture delle “Teorie di genere”, dei corpi intrappolati nel sesso sbagliato, hanno trovato nelle transessualità un insieme di alibi ideologici alle fantasie sessuali sul sesso opposto e le legittimazioni agli abusi irreversibili delle invasive tecnologie chirurgiche e farmacologiche senza le quali non potrebbero nemmeno esistere.

L’anatomia di queste persone, in verità, come i corpi di chiunque altro (basso, grasso o brutto), non hanno niente che non vada sotto il profilo funzionale. Tali studi, se si escludono le patologie come le sindromi di Morris (inibitori degli androgeni), le tare genetiche come le sindromi di Jacobs (alterazioni soprannumerarie dei cromosomi maschili, XYY) e le sindromi di Klinefelter (alterazioni soprannumerarie dei cromosomi femminili XXY), hanno permesso l’apertura di lucrosi mercati per dare sfogo ai parossistici deliri sessuali di pervertiti e di annoiati.

Al Feem - Pherone

Gli ormoni sessuali, estrogeni e androgeni, sono spesso assunti come integratori alimentari. Clandestinamente, fuori controllo medico, è possibile approvvigionarsi di farmaci specifici.

La cultura democratica, mentre finanzia gli “Studi di genere”, per promuovere nell’immaginario collettivo l’idea delle transizioni sessuali, anche in giovanissima età (triptoreline), come modi di allineamento psicofisico per un nutrito gruppo di personaggi equivoci, omette di parificare, nel catalogo delle sofferenze umane, il rifiuto per i corpi, irreversibilmente ibridati, dei meticci, dei mulatti e dei mezzosangue. Le due sofferenze, nelle competizioni a chi soffra di più, dovrebbero assegnare il podio agli ibridati, numericamente superiori, quantitativamente e qualitativamente.

Le democrazie hanno la capacità innata di incrementare il numero delle discriminazioni, imponendo, poi, alle masse, il dovere di tollerarle, anche con provvedimenti di autorità, che obbligano chiunque a dover subire qualsiasi aberrazione mentale o fisica come nuova normalità. Gli omosessuali, nei Gay Pride, si dichiarano orgogliosi delle loro condizioni di individui mentalmente disturbati. Gli ibridati, invece, di che cosa dovrebbero essere fieri e perché per loro non si fanno sguaiati cortei multicolori?


L’omosessualità, come la pornografia o la prostituzione, è uno dei tanti mercati che l’economia canaglia ha aperto per fare soldi. Con i limitati finanziamenti agli “Studi di genere” si sono generati indotti per elevati guadagni che interessano la farmacologia, la chirurgia estetica e altri mercati secondari dai profitti lucrosi.


Se, nelle democrazie globalizzate, i generi dei corpi sono sbagliati con frequenze crescenti, come si potrebbero ottenere dei corpi giusti, con interventi di altro tipo, in sostituzione a quelli fallimentari finora proposti dagli “Studi di genere”. Le sessualità patologiche, strappate dalla sfera privata e rese di dominio pubblico, sono diventate questioni di ordine pubblico che coinvolgono i problemi fondamentali della sopravvivenza di specie umane pregiate a rischio di estinzione.

Gay Pride

La bandiera dell’orgoglio omosessuale.

Le libertà implicano che gli individui possano credere in quello che vogliono. Quale differenza si potrebbe configurare tra chi creda di essere Napoleone e chi creda di essere una femmina, un maschio o qualcosa altro con travestimenti carnevaleschi. Le istituzioni, non dovrebbero mai farsi coinvolgere da questi fenomeni di schizofrenia collettiva e mantenere atteggiamenti distaccati.

Le decisioni riproduttive, in società proiettate verso il futuro, non dovrebbero essere lasciate alle gonadi o agli estri di una accozzaglia di debosciati o di bastardi, ma essere il frutto di scelte consapevoli di persone accuratamente selezionate, sane nei corpi e nelle menti. Gli interventi correttivi ai comportamenti sessuali anormali, nelle società massificate, dovrebbero essere le imposizioni di astinenze sessuali o le complete rinunce al sesso.

Soltanto gli individui che si distinguano per bellezza, prestanza e intelligenza dovrebbero poter esercitare l’attività sessuali, con finalità eugenetiche, per il bene della collettività, poiché, in base al diritto oggettivo, non dovrebbe essere consentito dare ai conflitti soggettivi, di coloro che ripudino i propri corpi, un punteggio di maggiore o minore di sofferenza, in base agli “Studi genere” di intellettuali moralmente deviati.