La trance tra rilassamento e agitazione

Trance e agitazione


Anche l’agitazione può scatenare la trance. Il rilassamento è soltanto uno dei tanti approcci. Meglio, quindi, non precludersi nessuna modalità di accesso al profondo.    


            Anche l’ansia può essere il fattore scatenante di una trance magnetica, ipnotica o per mezzo di suggestione. Il modello del rilassamento si è consolidato nella nostra disciplina fino a diventare egemone. Il rarefarsi dei fenomeni di trance, però, lascia supporre un eccessivo irrigidimento dogmatico imposto dalla psicologia e dalla medicina. Gli esperimenti dovrebbero essere ripresi al più presto per confermare l’ipotesi ansiosa come approccio altrettanto normale per determinare i fenomeni di induzione in trance.

Mesmerismo Ipnosi e Suggestione

Mesmerismo Ipnosi e Suggestione

            Nel libro “Magnetismo, Ipnosi e Suggestione. Uno studio sulle abilità necessarie per indurre la trance negli individui e nelle moltitudini” abbiamo trattato della trance delle masse. Nei gruppi numerosi, opportunamente stimolati, come abbiamo cercato di dimostrare, i fenomeni di trance possano essere ottenuti sia con il rilassamento, sia suscitando ansietà o l’agitazione. Allo scopo abbiamo citato i noti casi della medievale danzimania e delle frenetiche cerimonie tribali delle popolazioni aborigene.

            Gli ipnoterapeuti, durante le anamnesi dei pazienti e le indagini psicologiche, potranno accorgersi facilmente quale tecnica sarà più opportuna. Utilizzare l’ansia, anziché il rilassamento, in molti casi, potrebbe essere più proficuo. L’ansia è già pronta per l’uso al contrario dell’improbabile rilassamento, difficile da ottenere, poiché richiede una volontà di cooperazione nel paziente che potrebbe mancare.


Molte persone entrano in trance con il rilassamento. Altrettante persone entrano in trance con l’agitazione frenetica.


            Occorre separare sempre l’induzione dall’utilizzazione della trance. Per comprendere meglio questo concetto è utile formulare ipotesi estreme o paradossali e osservare le curiose conseguenze. Ai soggetti indotti in trance, con tecniche basate sul rilassamento, per esempio, come risposte fenomenologiche, potrebbe essere richiesto di esprimere degli stati agitati. Al contrario ai soggetti ansiosi in trance potrebbe essere richiesto di formulare stati di quiete. Il mentalista dovrà sempre sapere dove si trovi la mente delle persone che ha in trattamento per evitare di incappare in clamorosi equivoci. Cercare di provocare uno stato di rilassato in una persona agitata, per indurre la trance, è una operazione improba. Analogo discorso per l’inverso.

Trance e danze agitate

Trance e danze agitate

            Il rilassamento non è una condizione definita con precisione. Le precondizioni fisiche sono l’immobilità, la chiusura degli occhi e il controllo del respiro. Il rilassamento è concepito come un processo automatico, avviato da queste condizioni, che si approfondisce progressivamente con il trascorrere del tempo, in modo autonomo. La questione, però, a questo punto, si complica e diventa piuttosto intricata. L’ansia, a differenza del rilassamento, avrebbe capacità refrattarie alla penetrazione dell’altrui pensiero (come se fosse un antidoto) oppure dovrebbe potersi porre sullo stesso piano?

            La trance non è un fenomeno esclusivamente interiore dell’individuo ma ha delle propaggini esterne. L’operatore (Magnetizzatore, Ipnotizzatore o suggestionatore) non è mentalmente inerte poiché apporta il suo contributo psichico determinante alla realizzazione del fenomeno. Ai professionisti capaci d’indurre la trance, assodato un loro intervento mentale dall’esterno, serve davvero il rilassamento, oppure potrebbero prescinderne, utilizzando, per i propri scopi, anche stati ansiosi o qualsiasi altro stato in cui si trovi la mente in quell’istante. La tecnica ipnotica ha ancora senso? Il suo uso, con tutta probabilità, vale solo per gli apprendisti dell’ipnosi. Un professionista affermato potrebbe farne anche a meno. Il suo unico limite sarà la sfibrante stanchezza mentale degli esercizi di mantenimento del potere psichico.

            Queste considerazioni spostano il baricentro dell’induzione in trance dal soggetto passivo a quello attivo accentuando il ruolo modulare dell’operatore. Una rapida valutazione delle circostanze potrà indicare se le condizioni possano essere proficue sia per l’induzione sia per l’utilizzazione della trance, in stretta correlazione dallo stato rilassato o ansioso del soggetto bersaglio.

Trance mediante le danze

Trance mediante le danze

Il fluido psichico

La trance e i suoi tipi

Il fluido psichico, l’ipnosi e la suggestione sono tre fenomeni complessi della metapsichica. Approfondire la questione permetterà di procedere oltre nella ricerca psichica evitando di cadere nelle note circolarità che da sempre inficiano la materia. Molte pubblicazioni offrono la possibilità di studiare l’argomento. Questi testi di medicina, di psicologia e di antropologia replicano apoditticamente il contenuto di altri libri. Gli autori, specialmente per quanto concerne il «fluido psichico», negano recisamente l’esistenza del fenomeno. Quasi tutti questi volumi sono talmente confusi che è impossibile estrarre un approccio sistematico da quel coacervo di tecniche induttive commiste, caotiche e disordinate. Per verificare la falsità o la veridicità di quelle informazioni occorre replicare gli esperimenti in proprio oppure cercare di estrapolare dalle righe dei resoconti disponibili i frammenti plausibili di quelle esperienze per trovare spiegazioni più appropriate.

Franz Anton Mesmer in un ritratto d'epoca

Franz Anton Mesmer in un ritratto d’epoca

Franz Anton Mesmer si era accorto che formando delle lunghe catene umane in condizione di benessere, rilassamento e attesa (intonando canti salmodianti, pronunciando invocazioni o ascoltando musica) si determinavano dei fenomeni molto strani che oggi chiameremmo paranormali. La formazione di queste catene umane, con o senza un medium, con o senza una guida, con o senza contatto fisico, sono la base per costituire una seduta medianica e per dare vita tutti i misteriosi fenomeni correlati, ben noti ai mistici religiosi (soprattutto in Oriente), di cui si sono successivamente impadroniti gli spiritisti, offrendo spiegazioni macabre e ulteriormente fuorvianti. Il medico viennese non aveva gli strumenti concettuali per valutare e classificare l’ordine di fenomeni che stava osservando e li interpretò come meglio poteva utilizzando categorie scientifiche approssimative e cosmogonie massoniche dell’epoca. I corpi diventavano soggetti a campi di forza invisibili, attrattivi e repulsivi, come accadeva per i magneti, oppure soggetti a influssi imponderabili (benefici o malefici) dei corpi celesti attraverso l’etere universale.

Mesmer, con le sue grandi capacità mentali (era il medium e la guida delle sue stesse sedute terapeutiche), oltre alla «trance» magnetica collettiva, era capace di suscitare anche tutti gli altri tipi di «trance» ipnotica, sia quella non verbale (con i coreografici passi e tocchi), sia quella verbale (suggestione). Agli inizi di carriera questo medico austriaco in Francia potrebbe avere avuto problemi linguistici. Il ricorso all’uso delle «passate» con le mani a distanza sul corpo dei malati e l’idea del fluido in transito, potrebbe essere stata una forma di compensazione al deficit di farsi comprendere a voce dai suoi pazienti Francesi che curava tutti assieme nelle sue famose tinozze. I suoi allievi replicarono successivamente questa teatrale gestualità come tecnica induttiva preliminare (la caduta in avanti e all’indietro è ancora oggi un imbarazzante test di suggestionabilità). A ingenerare ulteriore confusione vi è l’ipotesi di una catena umana formata di due sole persone (composizione verosimigliante usuale in ipnosi).

Seduta medianica a due o consulto. Cosa stanno facendo queste due persone?

Seduta medianica a due o consulto. Cosa stanno facendo queste due persone?

I fenomeni paranormali di toribismo (meglio conosciuti come poltergeist) possono essere determinati anche da singole persone (in genere bambini con età fino ai dieci anni circa) contrariati per qualche ragione o molestati come rappresentato dal grande cinema nel film l’Esorcista. Mesmer non si avvide che stava utilizzando approcci diversi che davano effetti comuni e che si confondevano e sostituivano reciprocamente tra loro. Questo gli valse l’accusa di essere un ciarlatano il suo magnetismo animale una impostura poiché, a detta dei suoi detrattori, tali fenomeni erano solo il frutto della suggestione e non occorreva l’intervento esterno del fluido per spiegare l’ipnosi.

Il fluido magnetico era ed è ancora oggi un concetto da definire nei suoi elementi costitutivi a prescindere dal significato letterale delle parole (che identificano uno stato della materia). Nessuno crede più alla primitiva idea di un fluido in transito tra i corpi, ma la locuzione ha assunto uno specifico significato tecnico, identificando i tipici fenomeni induttivi storicamente consolidati della «trance» medianica, l’inquietante stato della coscienza trascendente che da essa deriva e delle misteriose energie che possono essere liberate. Quest’ultima affermazione contiene il problema fondamentale posto dalla questione del fluido psichico e del magnetismo animale identificato da Mesmer e dai suoi successori. Gli organismi viventi e, in particolare, l’uomo sono capaci, a determinate condizioni, di emettere una energia analoga a quella delle energie fisiche note (calore, luce ed elettricità) sensibile anche ad altri organismi viventi o di agire su scala molecolare per modificare la materia – anche inorganica – in modo intelligente? (Continua…).

Uno strano marchingegno elettrico da laboratorio

Uno strano marchingegno elettrico da laboratorio