Il Trattato del segreto di Stato (Geheimer Staatsvertrag)

...infine un libro sulle vacanze


Il Trattato del segreto di Stato (Geheimer Staatsvertrag) e la didattica nelle scuole di ogni ordine e grado.


unificazione europea ha reso applicabile, per effetto di una successione di norme giuridiche internazionali, nei confronti di tutti i 28 Paesi dell’Unione, il Trattato del segreto di Stato (Geheimer Staatsvertrag), cioè il trattato che i vincitori della Seconda Guerra Mondiale, imposero, il 21 maggio 1949, alla Germania nazista sconfitta. Questo Trattato è stato particolarmente penalizzante poiché ha imposto il totale controllo degli Alleati sui programmi didattici delle scuole e sui mezzi di comunicazione di massa quali: radio, televisione e pubblicazioni a stampa con l’obiettivo di de-nazificare la Germania postbellica e impedire il risorgere del nazismo.

Die Deutsche Karte

Chiunque, al termine degli studi, si sarà chiesto perché si siano studiati certi argomenti e non altri, magari anche più interessanti. La scuola è un fondamentale veicolo di propaganda che inculca ai più piccoli, nel momento in cui sono vulnerabili, nozioni discutibili sulla concezione del mondo e dei rapporti tra le persone.

In virtù di questo Trattato segreto, tutti i libri inseriti nei piani didattici delle istituzioni scolastiche, di ogni ordine e grado, sono stati cambiati e sostituiti con altri testi prevalentemente di scienza e cultura aperta, inclusiva e mondialista, cioè programmi formativi che accreditano dannose teorie disfunzionali. Questo Trattato segreto, incisivamente applicato e severamente sanzionato, è stato in vigore fino al 2009.


La didattica nelle scuole ha tre aspetti fondamentali: l’educazione, la cultura e la propaganda. I trattati e le leggi che li specificano curano i contenuti della propaganda.


In questa surreale immagine balneare, che vorrebbe dimostrare l’avvenuta scomparsa di qualsiasi differenza etnico razziale tra neri e bianchi in età preadolescenziale, si raffigura una coppia di ragazzi seminudi che corrono spensierati sulla spiaggia e del libro che racconterebbe delle loro idilliache vacanze all’insegna della felicità.

Nelle pagine di questo libro per l’infanzia si possono vedere dei bimbi intenti a compiere degli espliciti atti sessuali. La prima immagine della vignetta rappresenta un bimbo nero che compie la monta su di una bimba bianca con i capelli biondi. La seconda immagine della vignetta mostra una coniglietta bianca (metafora di una femmina di razza bianca) che esegue una fellatio su di un bimbo asiatico.

            Il Trattato segreto di Stato, con la nascita dell’Unione Europea, ha espanso il proprio ambito di operatività a tutti i 28 Paesi dell’Unione. Quindi sono obbligati ad adempiere al trattato anche i Paesi i vincitori della Seconda Guerra Mondiale, come la Francia o estranei al conflitto come la Spagna e il Portogallo. Gli Alleati, con ai vertici una classe dirigente formata prevalentemente da Ebrei, dopo il crollo dell’Unione sovietica e la Brexit, controllano la formazione in l’Europa in una misura che può dirsi persino superiore a quella del 1949. Oggi le norme giuridiche che furono redatte contro la Germania nazista sono diritto vigente in tutta Europa con l’effetto di determinare una caduta verticale della qualità dell’istruzione nella popolazione gentile.

Questo libro mostra due bimbi, un bianco e una nera, baciarsi sulla bocca. Il titolo del libro è: “Dall’amare ad avere dei figli”. Un chiaro intento rivolto a creare le fertili condizioni per l’ibridazione piuttosto che l’educazione al riconoscimento del vero amore. Il sottotitolo invece enuncia: “Il mio primo libro di spiegazioni”. Chissà mai quali malsane spiegazioni ideologiche potranno fornire a questi bimbi degli educatori di sinistra che, invece di lasciarli liberi di scegliere, vogliano condizionarli nell’espressione delle proprie preferenze sessuali. I bambini, ai quali i genitori degenerati compreranno questo libro, resterà impressa la sconcia immagine della copertina, per 3 o 5 anni, lasciando maturare nei più piccoli l’idea sbagliata che questa pedofila aberrazione degli adulti sia la normalità.

            Negli ultimi anni si è potuto assistere alla insistente recrudescenza, nei programmi didattici delle scuole, dagli asili alle Università, dei valori inneggianti al tema dell’inclusività, del multiculturalismo e della globalizzazione. Un chiaro indicatore della vitalità del trattato nonostante l’età e la segretezza. Il multiculturalismo nelle scuole pubbliche è una bomba a orologeria innescata per impedire che sia impartita una formazione adeguata agli studenti europei, al criminale scopo di fare perdere competitività nella preparazione scolastica, così da abbassare il livello d’intelligenza medio e candidarli a una vita subordinata da manovali per lavori di fatica in concorrenza con gli immigrati. Gli Ebrei, intanto, nelle esclusive scuole private, acquisiscono serenamente quella superiore preparazione che negano agli altri con le prescrizioni del Trattato.

            Il generale Gerd-Helmut Komossa, capo dei servizi di Intelligence, nella Germania Federale, racconta le vicende, gli aneddoti e le curiosità di questo trattato nel suo libro “Die Deutsche Karte (La Carta Tedesca)”. Se qualcuno dubiti ancora dell’esistenza di questo trattato non ha che da osservare i contenuti didattici dei libri proposti all’infanzia, i protagonisti delle vignette e le didascalie di quelle raccapriccianti copertine. Con trattati segreti di questo tipo è inutile cercare cospirazioni eversive di cui non sono affatto chiare la trame. Il Principio di Parsimonia afferma che se esiste una spiegazione più semplice, che spiega esaurientemente tutti i fenomeni, è inutile cercarne una più complicata.

Gilberto Bignamini, gilberto.bignamini@yahoo.com

La copertina del libro
Die Deutsche Karte – Gerd-Helmut Komossa

Il libro del generale Komossa potra essere acquistato dalle seguenti librerie on line.

Amazon

kopp-verlag

Il trattato è consultabile alla seguente pagina di:

archive.org

I corpi sbagliati.

Gender Symbols


Gli “studi di genere” sono riusciti a trasformare delle sindromi rare (e statisticamente irrilevanti) in contagiose pandemie di omosessualità. L’omosessualità potrebbe essere un capitolo della teoria del complotto, oppure, più probabilmente, l’apertura di nuovi mercati in una asfittica economia globalizzata.


Le congetture delle “Teorie di genere”, dei corpi intrappolati nel sesso sbagliato, hanno trovato nelle transessualità un insieme di alibi ideologici alle fantasie sessuali sul sesso opposto e le legittimazioni agli abusi irreversibili delle invasive tecnologie chirurgiche e farmacologiche senza le quali non potrebbero nemmeno esistere.

L’anatomia di queste persone, in verità, come i corpi di chiunque altro (basso, grasso o brutto), non hanno niente che non vada sotto il profilo funzionale. Tali studi, se si escludono le patologie come le sindromi di Morris (inibitori degli androgeni), le tare genetiche come le sindromi di Jacobs (alterazioni soprannumerarie dei cromosomi maschili, XYY) e le sindromi di Klinefelter (alterazioni soprannumerarie dei cromosomi femminili XXY), hanno permesso l’apertura di lucrosi mercati per dare sfogo ai parossistici deliri sessuali di pervertiti e di annoiati.

Al Feem - Pherone

Gli ormoni sessuali, estrogeni e androgeni, sono spesso assunti come integratori alimentari. Clandestinamente, fuori controllo medico, è possibile approvvigionarsi di farmaci specifici.

La cultura democratica, mentre finanzia gli “Studi di genere”, per promuovere nell’immaginario collettivo l’idea delle transizioni sessuali, anche in giovanissima età (triptoreline), come modi di allineamento psicofisico per un nutrito gruppo di personaggi equivoci, omette di parificare, nel catalogo delle sofferenze umane, il rifiuto per i corpi, irreversibilmente ibridati, dei meticci, dei mulatti e dei mezzosangue. Le due sofferenze, nelle competizioni a chi soffra di più, dovrebbero assegnare il podio agli ibridati, numericamente superiori, quantitativamente e qualitativamente.

Le democrazie hanno la capacità innata di incrementare il numero delle discriminazioni, imponendo, poi, alle masse, il dovere di tollerarle, anche con provvedimenti di autorità, che obbligano chiunque a dover subire qualsiasi aberrazione mentale o fisica come nuova normalità. Gli omosessuali, nei Gay Pride, si dichiarano orgogliosi delle loro condizioni di individui mentalmente disturbati. Gli ibridati, invece, di che cosa dovrebbero essere fieri e perché per loro non si fanno sguaiati cortei multicolori?


L’omosessualità, come la pornografia o la prostituzione, è uno dei tanti mercati che l’economia canaglia ha aperto per fare soldi. Con i limitati finanziamenti agli “Studi di genere” si sono generati indotti per elevati guadagni che interessano la farmacologia, la chirurgia estetica e altri mercati secondari dai profitti lucrosi.


Se, nelle democrazie globalizzate, i generi dei corpi sono sbagliati con frequenze crescenti, come si potrebbero ottenere dei corpi giusti, con interventi di altro tipo, in sostituzione a quelli fallimentari finora proposti dagli “Studi di genere”. Le sessualità patologiche, strappate dalla sfera privata e rese di dominio pubblico, sono diventate questioni di ordine pubblico che coinvolgono i problemi fondamentali della sopravvivenza di specie umane pregiate a rischio di estinzione.

Gay Pride

La bandiera dell’orgoglio omosessuale.

Le libertà implicano che gli individui possano credere in quello che vogliono. Quale differenza si potrebbe configurare tra chi creda di essere Napoleone e chi creda di essere una femmina, un maschio o qualcosa altro con travestimenti carnevaleschi. Le istituzioni, non dovrebbero mai farsi coinvolgere da questi fenomeni di schizofrenia collettiva e mantenere atteggiamenti distaccati.

Le decisioni riproduttive, in società proiettate verso il futuro, non dovrebbero essere lasciate alle gonadi o agli estri di una accozzaglia di debosciati o di bastardi, ma essere il frutto di scelte consapevoli di persone accuratamente selezionate, sane nei corpi e nelle menti. Gli interventi correttivi ai comportamenti sessuali anormali, nelle società massificate, dovrebbero essere le imposizioni di astinenze sessuali o le complete rinunce al sesso.

Soltanto gli individui che si distinguano per bellezza, prestanza e intelligenza dovrebbero poter esercitare l’attività sessuali, con finalità eugenetiche, per il bene della collettività, poiché, in base al diritto oggettivo, non dovrebbe essere consentito dare ai conflitti soggettivi, di coloro che ripudino i propri corpi, un punteggio di maggiore o minore di sofferenza, in base agli “Studi genere” di intellettuali moralmente deviati.

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