L’ordine di autodistruzione

New World Disorder


Scienza, tecnologia e alti quozienti d’intelligenza hanno contribuito a forgiare il mondo inquinato in cui viviamo oggi. Il dibattito sull’impronta ecologica è stato affrontato, da prospettive completamente differenti, sia dai conservatori sia dai progressisti, senza che nessuno dei due sia stato capace di individuare politiche efficaci a tutela dell’ambiente o a salvaguardia del clima. I politici notoriamente ignorano anche le più elementari nozioni di scienza e, per delineare gli interventi a tutela dell’ambiente, si affidano agli esperti, cioè ai dipendenti delle industrie che inquinano. Le tecnologie esistenti (anche senza l’aggiunta di nuove scoperte scientifiche), con il pensiero laterale, in pochi anni, se bene impiegate, potrebbero risolvere tutti i problemi.

I progressisti, dapprima esaltati dalle opportunità offerte dai progressi in ogni campo delle scienze, che avrebbero portato a sconfiggere la povertà e a garantire il benessere dell’umanità intera, riciclano continuamente le solite enfatiche argomentazioni, proponendo ulteriori incrementi di scienza, tecnologia e intelligenza (questa volta artificiale), con l’aggiunta delle sostenibilità virtuose, anche imposte coattivamente, per sopravvivere in ambienti inquinati, con l’ausilio di altri ritrovati tecnologici ancora più inquinanti e pericolosi di quelli precedenti. Le soluzioni ai problemi dell’inquinamento sono i noti ragionamenti circolari auto replicanti basati sulla responsabilità, la sostenibilità e la parsimonia.


L’intelligenza artificiale, a protezione dell’ambiente, seguendo un ragionamento coerente, logico e razionale, potrebbe dare l’ordine di distruzione dell’inquinante specie umana, attivando autonomamente le armi di distruzione di massa.


I conservatori, analizzando le cause degli sconvolgimenti sull’ambiente e sul clima delle laboriose e frenetiche attività antropiche, in conseguenza dell’applicazione delle scoperte scientifiche e tecnologiche, sono stati i primi a interrogarsi sugli inquinamenti persistenti provocati dalle attività industriali, rispondendo con l’isolazionismo o con la autarchia. Il dibattito ambientalista dei conservatori, interrotto dopo lo sgancio di due bombe atomiche su centri urbani giapponesi, dopo la fine dell’ultima Guerra Mondiale, è stato recentemente ripreso in una prospettiva critica, che prende in considerazione trasversalmente lo sviluppo scientifico, quello tecnologico e l’intelligenza umana, anche valutando quest’ultima come anomalia nel percorso evolutivo impresso alle civiltà umane.

La mappa, in rapido scorrimento, di tutte le esplosioni nucleari dal 1945, di Isao Hashimoto

Le scienze non vincono sicuramente i campionati sull’etica e sulla moralità. La Fisica, per esempio, al servizio pressoché esclusivo dell’industria militare, è stata capace di incrementare la radioattività terrestre e a produrre inquinanti persistenti con tempi di decadimento misurabili in ere geologiche. L’informatica, con le sue 24 ore di lavoro al giorno, per sette giorni alla settimana, ha reso il lavoro umano un’attività totalizzante. La virologia, ispirata dalla curiosità scientifica, ha dimostrato al mondo intero di essere capace di manipolare il corredo genetico di pericolosi virus, per aggravarne la letalità e creare pandemie. Non sapremo mai, tra le ipotesi di virus fuggiti per caso dai laboratori di massima sicurezza, studi segreti su armi batteriologiche vietate dalla convenzione di Ginevra o apertura di nuovi mercati per le case farmaceutiche, quale sia stata la causa prima delle pandemie. Certo è che per curare con nuovi farmaci sperimentali i pazienti sani bisogna prima farli ammalare oppure somministrare farmaci direttamente le persone in salute.

Gli individui, ad alta intelligenza, che si dedicano a questo tipo di ricerche scientifiche, sono socialmente pericolosi e dovrebbero essere neutralizzati. Il mondo, senza queste intelligenze, sarebbe indubbiamente posto meno inquinato. In futuro il comportamento più logico e razionale dell’intelligenza artificiale, che gestirà i calcolatori a guida automatica delle armi di distruzione di massa, sarà quello di attivare autonomamente le armi nucleari per distruggere la specie umana a tutela del pianeta. █

L’intelligenza artificiale.

Intelligenza artificiale

Un quoziente di intelligenza più alto è vincente in ogni sfida. L’umanità, con un’intelligenza in calo, contraddittoriamente, non potrà mai sottomettere l’intelligenza artificiale. Lo sviluppo dell’intelligenza artificiale, quindi, non è un comportamento intelligente. I comportamenti intelligenti, invece, sono le selezioni degli individui più intelligenti, sani e avvenenti attraverso le generazioni…

Lombardia ricca. Lombardi poveri.


L’impoverimento dei Lombardi è la conseguenza dell’italianità?

Per quali ragioni l’economia globale non crea ricchezza per i nativi? Quali sono i subdoli lavaggi dei cervelli della propaganda ufficiale per ottenere il consenso allo spostamento politico delle ricchezze.

Le quattro “A” del “Made In Italy”

In Lombardia le quattro “A” del “Made In Italy”: Agroalimentare, Abbigliamento, Arredamento, Automotive (meccanica) hanno ancora senso oppure espongono pericolosamente alla concorrenza dei paesi sovrappopolati di manodopera a minimi salari? Ecco come la mancanza di vocazioni imprenditoriali, unita all’idea dell’uniformità dello sviluppo economico su scala nazionale, stia portando a investimenti fallimentari nei settori perdenti dell’economia, tra imprenditoria per il mezzogiorno, femminile e giovanile. █