Il Trattato del segreto di Stato (Geheimer Staatsvertrag)


Ciclo Germania e Italia due Paesi da salvare.

Il Trattato del segreto di Stato (Geheimer Staatsvertrag)

unificazione europea ha reso applicabile, per effetto di una successione di norme giuridiche internazionali, nei confronti di tutti i 28 Paesi dell’Unione, il Trattato del segreto di Stato (Geheimer Staatsvertrag), cioè il trattato che i vincitori della Seconda Guerra Mondiale, imposero, il 21 maggio 1949, alla Germania nazista sconfitta. Questo Trattato è stato particolarmente penalizzante poiché ha imposto il totale controllo degli Alleati sui programmi didattici delle scuole e sui mezzi di comunicazione di massa quali: radio, televisione e pubblicazioni a stampa con l’obiettivo di de-nazificare la Germania postbellica e impedire il risorgere del nazismo.

In questa surreale immagine balneare, che vorrebbe dimostrare l’avvenuta scomparsa di qualsiasi differenza etnico razziale tra neri e bianchi in età preadolescenziale, si raffigura una coppia di ragazzi seminudi che corrono spensierati sulla spiaggia e del libro che racconterebbe delle loro idilliache vacanze all’insegna della felicità.

In virtù di questo Trattato segreto, tutti i libri inseriti nei piani didattici delle istituzioni scolastiche, di ogni ordine e grado, sono stati cambiati e sostituiti con altri testi prevalentemente di scienza e cultura ebraica degenerata (per esempio Karl Marx, Sigmund Freud e Albert Einstein), cioè programmi formativi che accreditano dannose teorie disfunzionali. Questo Trattato segreto, incisivamente applicato e severamente sanzionato, avrà vigore fino al 2099.

Nelle pagine di questo libro per l’infanzia si possono vedere dei bimbi intenti a compiere degli espliciti atti sessuali. La prima immagine della vignetta rappresenta un bimbo nero che compie la monta su di una bimba bianca con i capelli biondi. La seconda immagine della vignetta mostra una coniglietta bianca (metafora di una femmina di razza bianca) che esegue una fellatio su di un bimbo asiatico.

            Il Trattato segreto di Stato, con la nascita dell’Unione Europea, ha espanso il proprio ambito di operatività a tutti i 28 Paesi dell’Unione. Quindi sono obbligati ad adempiere al trattato anche i Paesi i vincitori della Seconda Guerra Mondiale, come la Francia o estranei al conflitto come la Spagna e il Portogallo. Gli Alleati, con ai vertici una classe dirigente formata prevalentemente da Ebrei, dopo il crollo dell’Unione sovietica e la Brexit, controllano la formazione in l’Europa in una misura che può dirsi persino superiore a quella del 1949. Oggi le norme giuridiche che furono redatte contro la Germania nazista sono diritto vigente in tutta Europa con l’effetto di determinare una caduta verticale della qualità dell’istruzione nella popolazione gentile.

Questo libro mostra due bimbi, un bianco e una nera, baciarsi sulla bocca. Il titolo del libro è: “Dall’amare ad avere dei figli”. Un chiaro intento rivolto a creare le fertili condizioni per l’ibridazione piuttosto che l’educazione al riconoscimento del vero amore. Il sottotitolo invece enuncia: “Il mio primo libro di spiegazioni”. Chissà mai quali malsane spiegazioni ideologiche potranno fornire a questi bimbi degli educatori di sinistra che, invece di lasciarli liberi di scegliere, vogliano condizionarli nell’espressione delle proprie preferenze sessuali. I bambini, ai quali i genitori degenerati compreranno questo libro, resterà impressa la sconcia immagine della copertina, per 3 o 5 anni, lasciando maturare nei più piccoli l’idea sbagliata che questa pedofila aberrazione degli adulti sia la normalità.

            Negli ultimi anni si è potuto assistere alla insistente recrudescenza, nei programmi didattici delle scuole, dagli asili alle Università, dei valori inneggianti al tema dell’inclusività, del multiculturalismo e della globalizzazione. Un chiaro indicatore della vitalità del trattato nonostante l’età e la segretezza. Il multiculturalismo nelle scuole pubbliche è una bomba a orologeria innescata per impedire che sia impartita una formazione adeguata agli studenti europei, al criminale scopo di fare perdere competitività nella preparazione scolastica, così da abbassare il livello d’intelligenza medio e candidarli a una vita subordinata da manovali per lavori di fatica in concorrenza con gli immigrati. Gli Ebrei, intanto, nelle esclusive scuole private, acquisiscono serenamente quella superiore preparazione che negano agli altri con le prescrizioni del Trattato.

            Il generale Gerd-Helmut Komossa, capo dei servizi di Intelligence, nella Germania Federale, racconta le vicende, gli aneddoti e le curiosità di questo trattato nel suo libro “Die Deutsche Karte (La Carta Tedesca)”. Se qualcuno dubiti ancora dell’esistenza di questo trattato non ha che da osservare i contenuti didattici dei libri proposti all’infanzia, i protagonisti delle vignette e le didascalie di quelle raccapriccianti copertine. Con trattati segreti di questo tipo è inutile cercare cospirazioni eversive di cui non sono affatto chiare la trame. Il Principio di Parsimonia afferma che se esiste una spiegazione più semplice, che spiega esaurientemente tutti i fenomeni, è inutile cercarne una più complicata.

Gilberto Bignamini, gilberto.bignamini@yahoo.com

La copertina del libro
Die Deutsche Karte – Gerd-Helmut Komossa

 

Il libro del generale Komossa potra essere acquistato dalle seguenti librerie on line.

Amazon

kopp-verlag

Il trattato è consultabile alla seguente pagina di:

archive.org

L’induzione in trance ipnotica con tecniche mimate

L'induzione in trance ipnotica con tecniche mimate


La mimo-ipnosi per ipnotizzare chiunque senza fatica. Una antica tecnica ipnotica, indotta attraverso la mimica corporea, tutta da riscoprire e utilizzare.


na tecnica ipnotica veramente alla portata di tutti è la “mimo-ipnosi”. Gli ipnotizzatori che non vogliano fare troppe fatiche, applicando questa o quella complessa tecnica ipnotica, in questo modo, potranno ottenere risultati strabilianti con un minimo sforzo. La mimo-ipnosi è sicura poiché consente anche di evitare contenziosi legali per chi non disponga delle prescritte abilitazioni professionali per esercizio dell’ipnosi o effettui dimostrazioni didattiche d’ipnosi in pubblico.

            L’assunto principale è il seguente: l’imitazione di un comportamento ipnotico suscita l’ipnosi e determina lo stato di trance. Incredibile ma vero. Occorre solo provare per credere. Chiunque si comporti come un sonnambulo poco dopo cadrà in trance diventando sonnambulo davvero. La tecnica si applicherà in questo modo. Innanzitutto dovrete impostare nel soggetto ipnotico una postura che possa determinare l’immobilità statuaria. Successivamente chiederete di abbassare le palpebre per determinare una deprivazione sensoriale. Quindi attiverete i poteri mentali concentrandovi e osserverete il miracolo che alcuni istanti dopo si compirà d’innanzi a voi. Incomincerete, poi, a fare le prime verifiche di trance facendo realizzare alcune tipiche manifestazioni fenomenologiche (rigidità muscolare o movimenti articolari rotatori specifici impossibili in veglia). Approfondirete la trance passando da quella sonnambolica a quelle catalettica fino ad arrivare alla letargica secondo i bisogni sperimentali.


Essere in trance o non essere in trance. Questo non è un problema.


            Questa tecnica ipnotica è molto antica. I magnetizzatori si accorsero molto presto di questo fenomeno. La mimo-ipnosi è una vera o propria tecnica ipnotica a sé stante. Al soggetto in induzione dovrà essere spiegato accuratamente come si comporti un soggetto in trance, sia sotto l’aspetto intrapsichico, sia sotto l’aspetto del cambiamento corporeo. Spiegazione che potrà essere data durante lo stesso l’esperimento. Senza questo apprendimento sarà impossibile ottenere il comportamento di trance in quanto il soggetto non saprà che cosa debba fare esattamente poiché ignorerà completamente quali siano i comportamenti ipnotici tipici di trance che dovrà imitare adempiendo alle suggestioni.

            La tecnica della “mimo-ipnosi” è particolarmente adatta per coloro che vogliano ottenere i massimi risultati con i minimi sforzi. Ovviamente, concluso l’esperimento, dovrà essere esercitata piena e completa de-ipnotizzazione.

            La mimo-ipnosi è indicata per gli ipnotecnici di estrazione non medica. Non si tratterà, quindi, di utilizzare una suggestione del tipo «chiudi gli occhi e dormi», bensì della spiegazione didascalica di un comportamento mimato, come in una recita teatrale, il quale, se ben esplicitato, potrà indurre la trance. Essere in trance o mimare la trance non presentano differenza alcuna poiché il risultato sarà lo stesso, cioè la genuina realizzazione di un comportamento di trance, con tutte le fenomenologie correlate.

Cosa farai da grande?

I lavoratori della gig economy


Cosa farai da grande? Dai Cultural Studies post coloniali agli umilianti lavoretti precari della gig economy. Come gli intellettuali di Sinistra hanno distrutto le economie nazionali. Quando i comportamenti predatori dell’Imperialismo non sono diversi da quelli delle Economie emergenti dei Paesi in via di sviluppo. La morale: nessun predatore è migliore dell’altro.


            Nel mondo del lavoro dei Paesi bianchi prendere ordini o andare a servizio dai nuovi datori di lavoro non Bianchi è qualcosa di profondamente irritante, offensivo e inaccettabile. Solo dei masochisti servili, liberali rinnegati e progressisti di sinistra, potrebbero gioire nelle condizioni schiavizzanti del lavoro precario o a tempo determinato offerto dalle multinazionali della finanza araba, asiatica o da altri incredibili trafficanti esteri in commerci improbabili.

            Gli sceicchi arabi e i Mandarini cinesi, nel nuovo ordine mondiale, provano sensazioni di potente appagamento a schiavizzare i vecchi padroni bianchi, proponendo i lavoretti precari della gig economy e ricattandoli continuamente con l’alternativa della disoccupazione prolungata. Antropoidi e Mongoli, arricchiti con il petrolio e con il dominio di altri fattori primari della produzione, possono così assaporare pienamente il gusto di questa condizione padronale che le democrazie decadenti offrono gratuitamente tra diritti di uguaglianza universali ed economie in mercati globali.

            Le potenze economiche terzomondiali, emerse dalla fine del colonialismo, anziché fare tesoro dell’esperienza coloniale, evitando di realizzare gli stessi comportamenti di conquista predatoria, procedono ora all’assalto dei territori delle potenze ex imperialiste, acquistandone le economie e occupandone e territori con l’invio di milioni di migranti.

La carovana in marcia verso gli USA

La carovana di Sudamericani che si appresta a sfondare le frontiere per invadere il Nordamerica.

            I Cultural Studies post coloniali, promossi insistentemente in Europa e Nord America dai noti intellettuali di Sinistra, con finanziamenti Sovietici, Cinesi ed Ebraici, hanno plasmato la cultura universitaria, creando opinionisti ed economisti la cui azione ha favorito un progressivo generale impoverimento delle economie dei Paesi bianchi, altrimenti troppo forti e potenti per essere combattute efficacemente in modo diretto e frontale.

            Il colonialismo, vietato ai Bianchi, è permesso in Africa ai Cinesi (landgrabbing), in Palestina agli Ebrei e gli esempi, includendovi anche le migrazioni di massa di voraci consumatori, possono moltiplicarsi in ogni parte del globo. Il colonialismo, dunque, è ufficialmente vietato soltanto ai Bianchi mentre gli altri Paesi possono esercitarlo con la complicità e l’ausilio delle organizzazioni internazionali, sotto forma di aiuti allo sviluppo e altre ipocrisie istituzionali, costruite ad arte da agenzie governative e non governative, dedite a scopi pseudo filantropici e falsamente umanitari. I Cultural Studies post coloniali appaiono niente altro che un elegante complotto ordito per favorire talune economie a scapito di altre.


L’economia è una rassegna di modi di sopraffazione per compiere atti predatori. Occorre formare rapidamente una nuova classe dirigente per affidarle l’incarico di gestire gli “Aiuti allo sviluppo” avendo bene in mente lo scopo dei Cultural Studies post coloniali e il complotto cui erano preordinati.


            La rievocativa parola “colonialismo” è pressoché impronunciabile in pubblico. Mette in allerta gli intellettuali sopra citati e soprattutto coloro che traggono colossali vantaggi dall’avere i Bianchi fuori dai giochi del potere economico. La partita, tuttavia, non deve considerarsi conclusa. Occorre far prendere coscienza che la fine del colonialismo ha generato soltanto regimi ancora più autoritari, violenti o feroci e che gli interventi per ristabilire un ordine mondiale turbato non sono solo urgenti ma anche doverosi.

Il landagrabbing della rapace Cina in Africa

Il landagrabbing della rapace Cina in Africa

            Chiameremo questo “neocolonialismo” come “Aiuti allo sviluppo” avendo bene in mente quale debba essere la classe dirigente che dovrà essere formata per gestire queste organizzazioni. Occorre creare un Tavolo Bianco per discutere di filosofia dell’economia, anziché di piani d’investimento, ripartizione delle spese e bilanci di gestione.

            L’antiimperialismo è uno dei tanti pretesti sofistici con i quali i nemici dei Bianchi ne ledono con successo le prerogative. Le iniziative coloniali sono sempre condannate se realizzate dai bianchi. I medesimi comportamenti di predazione territoriale, realizzati dai non bianchi, anche se le aree di provenienza dei migranti sono tutt’altro che prive di risorse, assumono sempre significati meritevoli, giustificati e umanitari. Le operazioni di destabilizzazione e le successive attività di peace keeping, se sapientemente orchestrate, possono veramente creare le premesse per una pace duratura, a condizione di avere ben intuito l’abbozzo del progetto qui sommariamente delineato e ancora tutto da perfezionare. (Continua…).

L'agenda predatoria, non bianca, sull'Africa.

L’agenda predatoria, non bianca, sull’Africa.